Al momento stai visualizzando Sicurezza sul Lavoro Decreto incompleto

Sicurezza sul Lavoro Decreto incompleto

News | 30 Ottobre 2021 | Giulio Mosetti

Il legislatore ci ricasca, verrebbe da dire…

È entrato in vigore il 22 ottobre 2021 il Decreto-legge n. 146/2021 contenente “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili” che porta, con sé, modifiche sostanziali, al di là delle altre considerazioni, sul sistema di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per carità, apprezzabilissima e condivisibile la necessità di intervenire in un settore, quello del lavoro e della sicurezza, che sta, in questo periodo, contando un numero di morti bianche veramente elevato ma, proprio per l’importanza della materia, l’intervento pare monco e non completo.

Venendo al testo, come anticipavo, il Legislatore ha apportato rilevanti cambiamenti in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro modificando proprio il Decreto Legislativo n. 81/2008 c.d. Testo Unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori.

Le misure contenute nel D.L. 146/2021 in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sono state prevalentemente concepite dal Legislatore nell’ottica di incentivare e semplificare sia l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro sia il coordinamento dei soggetti competenti a presidiare il rispetto delle norme prevenzionistiche.

Preme, sicuramente, segnalare il nuovo coordinamento tra Ispettorato Nazionale del Lavoro e Asl, che ha di fatto comportato una profonda modifica strutturale dell’assetto finora vigente. Infatti, le competenze in materia di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non sono più di esclusiva competenza delle ASL regionali, con qualche ristretto ambito di competenza dell’Ispettorato, ma sono invece del tutto condivise. Viene dunque potenziata l’attività di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sulla carta, ma rimane da comprendere ancora come operativamente avverrà tale condivisione tra ASL e Ispettorato. Lascia, infatti, del tutto perplessi l’attribuzione di stesse funzioni, per di più specialistiche, a soggetti così diversi. Il rischio principale è costituito dalla circostanza per cui una tale condivisione di competenze, se non puntualmente normata, potrebbe comportare una scarsa omogeneità d’azione a livello nazionale da parte degli organi coinvolti e di conseguenza il prezzo da pagare ricadrebbe nuovamente sulle aziende.

Cambiano anche le condizioni necessarie per l’adozione del provvedimento cautelare della sospensione dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni: l’Ispettore, ora, potrà sospendere l’attività al ricorrere di una delle mancanze individuate specificatamente dallo stesso legislatore; oltre alle fattispecie sicuramente gravi (mancanza del Documento di valutazione dei rischi – DVR) ve ne sono alcune alquanto “dubbie” non tanto in tema di lesività ma di rispetto delle stesse.

L’utilizzo dei DPI, ad esempio, viene considerata, tra le altre, una delle ipotesi rilevanti… ma se il datore di lavoro adempie a tutte le sue prescrizioni (dotazione, formazione, controllo) ed è il lavoratore, il quale come previsto dallo stesso Testo Unico dovrebbe collaborare con l’impresa nell’adempimento dell’obbligazione di sicurezza, che invece viola fraudolentemente la regola imposta?

Questo ed altri casi analoghi che sfuggono al datore di lavoro perché devono ricadere sullo stesso?

Attività sospesa, divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, sanzioni pecuniarie…

Questo il tormentato mare in cui gli operatori del settore si troveranno a navigare con l’auspicio che provvedimenti così limitanti come la sospensione dell’attività siano applicati in casi oggettivamente e non soggettivamente gravi.

Forse, a chiosa di quanto sopra, un intervento che parallelamente agli aspetti sanzionatori avesse inciso anche sulla “cultura della sicurezza”, trasversalmente intesa, sarebbe stato più apprezzabile.

Giulio Mosetti

Messaggero Veneto  del 30.10.2021 – pag. 18

Download materiali