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Sblocco licenziamenti: come gestire il cambiamento

News | 20 Luglio 2021 | Studio Legale MC

Come gestire il cambiamento a seguito dello sblocco dei licenziamenti?

A pagina 169 della rivista Platinum un nostro articolo su come strutturare le riorganizzazioni aziendali e la riqualificazione dei lavoratori utili al periodo post pandemico.

Un’estate intensa sotto il profilo giuslavoristico conle disposizioni che da luglio hanno sbloccato i licenziamenti, congelati in epoca pandemica, per le imprese in area Cassa integrazione guadagni ordinaria, sostanzialmente, le imprese industriali. Una condizione che si ripeterà in autunno, quando dal 1°novembre la possibilità di ricorrere al licenziamento collettivo e per giustificato motivo oggettivo varrà per ogni tipologia aziendale. “Un passaggio rispetto al quale imprese e lavoratori hanno a disposizione alcuni istituti importanti e anche
straordinari, al fine di governare al meglio le riorganizzazioni aziendali e la riqualificazione o il ricollocamento  professionale dei dipendenti, dentro e fuori gli attuali ambiti occupazionali”, spiegano gli avvocati Giulio Mosetti e Daniele Compagnone, titolari dello Studio omonimo, specializzato in diritto del lavoro, strutturato su tre sedi in Friuli Venezia Giulia e con operatività in tutto il Nord Italia.
“Sostanzialmente – spiegano i professionisti – le aziende hanno a disposizione l’istituto del contratto di espansione e della solidarietà, introdotte e/o rimodulate dal decreto sostegni. Del primo possono giovarsi le imprese da cento dipendenti in su, con soluzioni che favoriscono il ricambio generazionale garantendo condizioni agevolate per i prepensionamenti e per i nuovi ingressi; del secondo possono usufruire le realtà che abbiamo accusato tra il 2019 e il 2021 un calo di fatturato di almeno il 50 per cento. In questo
caso, come avveniva prima delle modifiche apportate a questo istituto nel 2015, la retribuzione delle ore non lavorate sarà commisurata
a quella reale”. In parallelo, aggiungono Mosetti e Compagnone, il Governo ha rifinanziato il Fondo Nuove Competenze gestito dall’Anpal.
Grazie a questo strumento, e a un accordo previo con i sindacati, le riduzioni dell’orario di lavoro determinate da cali di lavoro o riassetti organizzativi potranno trasformarsi in ore di riqualificazione professionale e potranno essere spese sia dentro l’azienda sia all’esterno. Anche in questo caso la retribuzione globale del lavoratore è garantita, poiché le ore di formazione sono pagate come se fossero lavorative e l’onere è a carico dell’Inps.

Giulio Mosetti & Daniele Compagnone
Platinum – pag. 169  Luglio 2021

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