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Nota su sentenza uso improprio permessi ex l 104 1922

Giurisprudenza | 18 Ottobre 2020 | Maurizio Pintabona

Con Sentenza n. 2093/20 la Corte d’Appello di Roma rigettava il Reclamo ex art. 1, comma 60, l. 92/12, proposto da un lavoratore, avverso una sentenza inerente l’uso improprio dei permessi ex L. 104/92 per l’assistenza di un familiare, che avevano condotto la società al licenziamento per giusta causa dello stesso.

Il lavoratore, insieme alla compagna, aveva usufruito di tale permesso per assistenza alla madre, soggiornando in una WELNESS&SPA, avendolo già programmato da tempo.

Tali circostanze, acclarate in primo grado di giudizio, sono state ritenute sufficienti a integrare la grave violazione del dipendente.

La condotta del lavoratore conferma l’avvenuto abuso del diritto e la violazione degli obblighi di correttezza e buona fede, elementi vagliati dalla giurisprudenza di legittimità, citata nella sentenza in oggetto.

La grave rilevanza disciplinare non poteva ritenersi ridimensionata dalla difesa adottata dal dipendente; le testimonianze rese in corso di causa dai propri testi, non sono state ritenute valide e adeguate.

Gravava sul lavoratore fornire prova contraria positiva di avere condotto la madre presso la propria abitazione per prestarle assistenza, avendo, a suo dire, la donna accusato un malore in una specifica giornata; tale prova, però, non è stata fornita.

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