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Nota su sentenza permessi ex l 104 1922

Giurisprudenza | 1 Giugno 2020 | Daniele Compagnone

Di seguito sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, che, in tema di utilizzo di agenzie investigative da parte del datore di lavoro e soprattutto di estensione del concetto di assistenza legato alla fruizione dei permessi ex l. 104/1992, ha riconosciuto la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato da impresa seguita dallo Studio.

Interessante soprattutto il seguente passaggio “Pertanto l’aver assertitamente tenuto la propria madre presso la propria abitazione, e l’essersi contestualmente allontanato dalla stessa per un consistente arco temporale, comprensivo di una notte, lasciandola completamente sola, non costituisce circostanza idonea ad integrare gli elementi che contraddistinguono il tipo di assistenza al familiare cui sono finalizzati i permessi di cui alla summenzionata normativa. 

Ciò in quanto, se è pur vero che l’evolversi della disciplina in materia ha nel tempo eliminato i requisiti della necessaria coabitazione e dell’esclusività dell’assistenza, è anche vero che essa non può ridursi ad una parvenza di assistenza, quale quella posta in essere dal XXX nel caso in esame, che certamente non è idonea a giustificare il sacrificio imposto sia al datore di lavoro, di privarsi per un’intera giornata della prestazione lavorativa del proprio dipendente, che all’istituto previdenziale, su cui ricade il costo dell’indennità percepita dal lavoratore.

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