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Nota su sentenza licenziamento

Giurisprudenza | 11 Giugno 2020 | Alfonsodavide D'Angelo

Di seguito sentenza del Tribunale di Udine, Sezione Lavoro, che, in tema di operatività dell’art. 2112 c.c. comma 4, ha ritenuto non applicabile il divieto di licenziamento ivi previsto al provvedimento espulsivo intimato ad una lavoratrice di una società, in seguito fallita.

Il ricorso era stato rivolto nei confronti della sola newco a cui la fallita aveva aveva trasferito l’azienda qualche mese dopo il licenziamento, lamentando che già prima del trasferimento e del licenziamento, la lavoratrice svolgesse attività lavorativa in maniera ibrida a favore di entrambe; questo tuttavia senza dedurre l’esistenza di un centro unico di imputazione.

La causa è stata seguita dal sottoscritto e dal collega avv. Alfonsodavide D’Angelo.

Interessanti i seguenti passaggi “L’art. 2112, c. 4, c.c. … non pone un divieto di licenziamento in tutti i casi di trasferimento d’azienda, ma sancisce solamente che quest’ultimo non può costituire di per sé un giustificato motivo di licenziamento … in presenza di un trasferimento d’azienda, l’eventuale licenziamento per essere legittimo deve trovare una giustificazione diversa ed ulteriore rispetto al trasferimento stesso, il quale può anche concorrere con essa.

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