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Lo Smart working emergenziale è in scadenza: il tempo stringe e ad oggi nessuna proroga

News | 9 Agosto 2022 | Studio Legale MC

È una (un’altra) estate calda per le aziende italiane, chiamate a fare i conti con un legislatore che, con una punta di sadismo, le costringe a nuovi adempimenti amministrativi, in una corsa ad ostacoli tra l’afa agostana, le chiusure aziendali e le ferie di molti.

Oltre agli obblighi informativi imposti dal Decreto Trasparenza, occorre prendere atto che, ad oggi, con il 31 agosto cessa anche la disciplina in deroga sul lavoro agile.

Lo smartworking (sw) emergenziale, infatti, consente alle imprese, fino a fine mese, di non stipulare gli accordi individuali con i lavoratori prescritti dalla disciplina ordinaria, consentendo all’impresa di assegnare il lavoratore alla modalità in sw con una semplice comunicazione scritta, senza necessità di un accordo.

Mancano però poco più di venti giorni alla fine del mese e, ad oggi, non si ha alcuna novità in merito all’introduzione di un’ulteriore proroga della disciplina straordinaria, ragion per cui diviene essenziale per gli uffici del personale iniziare ad attrezzarsi: da settembre, salvo positive sorprese dell’ultima ora, tutti i lavoratori potranno essere in sw soltanto in presenza di un accordo individuale scritto.

Quindi, dal 1° settembre:

  • le aziende dovranno stipulare accordi scritti con tutto il proprio personale in sw;
  • non sono esonerate dall’obbligo le imprese che abbiano stipulato accordi quadro sindacali: poiché è necessario il consenso del singolo lavoratore, l’accordo collettivo dovrà essere integrato da quello individuale;
  • sono esonerate le sole aziende che abbiano già sottoscritto accordi individuali, a condizione che tali accordi rispettino i requisiti previsti dalla Legge 81/2017.

Ricordiamo quindi che ai sensi della citata legge l’accordo dovrà indicare:

  • la durata del lavoro agile (a termine o a tempo indeterminato);
  • le regole di utilizzo dello sw (come organizzare il lavoro fuori ufficio, la frequenza con cui rientrare in sede);
  • la procedura per accedere al sw (può essere sufficiente una semplice richiesta trasmessa via email, oppure concordare iter più formali;
  • la quota minima richiesta di giornate in presenza;
  • la regolamentazione del diritto alla disconnessione;
  • le regole sugli strumenti di lavoro (chiarendo quanto fornito dall’azienda e quanto dal lavoratore).

Formalizzato l’accordo, le imprese beneficeranno di un’unica facilitazione introdotta dal DL Semplificazione: dovranno trasmettere al Ministero del Lavoro il solo elenco dei lavoratori agili, senza la necessità di allegare le intese concordate con ciascun lavoratore.