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Legge di Conversione Decreto Cura Italia

Emergenza COVID | 30 Aprile 2020 | Studio Legale MC

Buongiorno a tutti,

finalmente, questa notte è stata pubblicata, sul Supplemento Ordinario, n. 110, della Serie Generale della Gazzetta Ufficiale del 29.04.2020, la legge di conversione del D.L. Cura Italia, in vigore da oggi 30.04.2020.

Tra le modifiche più rilevanti:

1. l’eliminazione dell’obbligo di informazione e consultazione sindacale per la CIGO ed FIS per Covid-19 (art. 19), non sarà più quindi necessario inviare alcuna informativa e/o concludere alcun accordo con le oo.ss.

Modifica questa di poco o nullo effetto pratico se non verrà ripresa anche dal prossimo (?) decreto aprile/maggio, avendo sostanzialmente già tutte le imprese interessate avanzato domanda di CIGO per le 9 settimane di CIGO/FIS covid. Chi non lo avesse fatto o chi non ne avesse richieste ancora tutte e 9, per le residue settimane sarà quindi esonerato dalla procedura.

2. l’eliminazione dell’obbligo di accordo sindacale per la CIGD con riferimento alle imprese costrette a sospendere l’attività in ossequio ai DPCM (art. 22), ma non negli altri casi; anche in questo caso grave stortura asimmetria rispetto alla CIGO/FIS.

3. la possibilità di rinnovare (senza stop and go) e prorogare i contratti a termine (e di somministrazione) anche durante la fruizione degli ammortizzatori sociali (art. 19 bis). Nulla si dice però dei nuovi contratti, ossia di quei rapporti a termine o in somministrazione che dovessero essere conclusi per la prima volta fra impresa in ammortizzatore covid e un lavoratore che non è mai stato alle dipendenze della società.

La ratio che ha portato il legislatore alla deroga dovrebbe essere la stessa; ma in assenza di un chiaro riferimento normativo e viste le possibili conseguenze (nullità del contratto e conversione in contratto a tempo indeterminato) la scelta di assumere ex novo a termine o in somministrazione va attentamente valutata. 

A parer mio invece confermata la retroattività delle norma (nonostante legga sul sole di oggi di alcuni dubbi in proposito), essendo la rubrica dell art. 19 bis denominata espressamente “norma di interpretazione autentica”, normalmente destinata quindi ab initio ad attribuire un determinato significato ad una disposizione di legge già in vigore.

Questo al momento è quanto, rimaniamo in febbrile attesa del dl aprile/maggio.

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