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Decreto Trasparenza: a 48 ore dal debutto arriva la Circolare interpretativa dell’Ispettorato del Lavoro. Ammesso il rinvio al CCNL o ad “altra documentazione”.

News | 11 Agosto 2022 | Studio Legale MC

Il 13 agosto entra in vigore il D. Lgs. n. 104/2022 e, con questo, gli obblighi informativi che le aziende saranno tenute a rendere ai lavoratori sin dal contratto di assunzione.

Per fortuna o purtroppo, sul punto è intervenuta anche la Circolare n. 4/2022 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Si tratta di un atto composto da ben 9 pagine e che ha il merito di chiarire alcune ambiguità del Decreto.

Di seguito i principali chiarimenti:

l’Ispettorato consente ora esplicitamente di rendere alcune info mediante il rinvio al contratto collettivo nonché ad “altra documentazione”: questi documenti però dovranno essere contestualmente consegnati al lavoratore o comunque messi a disposizione secondo la prassi aziendale.

Si tratta di una possibilità di non poco conto: consentirà almeno in parte di snellire la lettera di assunzione.

Importante anche il riferimento al rinvio ad “altra documentazione”, nella quale rientrano senza dubbio eventuali policies e accordi in tema di monitoraggio delle performances e di utilizzo strumenti informatici, lo stesso DVR e il regolamento privacy.

Una soluzione operativa, quindi, potrà essere:

A. estrarre e trascrivere la parte del ccnl che disciplina il tema di cui all’obbligo informativo, strada tuttavia poco praticabile per le aziende medio-grandi;

B. rinviare la disciplina di dettaglio alla lettura del contratto collettivo e ai documenti citati: come detto non basterà il semplice rinvio: come detto, se si opta per tale strada, diviene fondamentale che l’azienda fornisca al lavoratore tutta la documentazione citata.

Non sono però previste particolari formalità per assolvere a tale obbligo: il suggerimento è quello di consentirne la consultazione:

  • su un portale intranet aziendale;
  • tramite email;
  • con qualsiasi strumento cloud/online che consenta di dimostrare la materiale possibilità di accedervi, leggere e scaricare tali documenti.

Indipendentemente dallo strumento utilizzato, è fondamentale che questo consenta di provare che il documento cui si rinvia sia sempre scaricabile dal lavoratore.

In ogni caso, il rinvio resta escluso per le seguenti informazioni che dovranno essere date con il contratto individuale o mediante consegna di copia della comunicazione di instaurazione del rapporto: orario di lavoro per n. giorni alla settimana; importo retribuzione mensile; il diritto a ricevere la formazione erogata dal datore; il CCNL con l’indicazione delle parti che lo hanno sottoscritto; ulteriori obblighi informativi nel caso di sistemi decisionali o di monitoraggio aziendali.

Le info non contenute nel contratto devono essere comunque fornite per iscritto entro 7 giorni dall’assunzione, fermo restando il diritto del lavoratore a richiederne di ulteriori entro 30 giorni.

Nel caso di inadempimenti, trova applicazione la procedura di diffida accertativa di cui all’art. 13 D. Lgs. 124/2004.

Il decreto, come detto, entra in vigore il 13 agosto, ma trova applicazione a tutti i rapporti di lavoro instaurati al 1° agosto. Per questi ultimi rapporti, i lavoratori hanno diritto a richiedere un’integrazione delle informazioni, e datori e committenti saranno tenuti a riscontrare tale richiesta entro 60 giorni.

Identico diritto di integrazione, aggiunge l’INL in via interpretativa, lo avranno i lavoratori assunti dal 2 al 12 agosto 2022, verso i quali trovano applicazione i medesimi principi di trasparenza che fondano la novella normativa.

 

 

 

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