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COVID 2019 – DPCM 22 marzo 2020 pubblicato – sospensione delle attività attività produttive

Emergenza COVID | 22 Marzo 2020 | Studio Legale MC

Buonasera a tutti,

siccome non è mai troppo tardi ed il lunedì lavorativo arriva tra ben 12 ore, è stato finalmente pubblicato il DPMC 22 marzo 2020 annunciato con le modalità di cui abbiamo detto nella diretta FB di ieri sera dal Presidente Conte.

Il provvedimento però, nonostante abbia richiesto una diretta fb nella notte di sabato, e mobilitato e preoccupato quindi imprese e lavoratori per tutta la domenica, produrrà i suoi concreti effetti dal 25.3.2010, in quanto, se pure l’entrata in vigore è dal 23.3.2020, fino al 25 marzo è consentito anche alle imprese le cui attività sono sospese di completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza (art. 1 comma 4).

Tali misure rimarranno in vigore fino al 3 aprile 2020.

L’elenco definitivo contenuto nell’allegato A, frutto – a quanto consta anche dell’intervento di Confindustria – pare allargare decisamente le maglie dell’annunciata (strombazzata) frenata delle attività produttive industriali e commerciali.

Al di là delle attività professionali che continuano a poter essere svolte e delle attività produttive espressamente ammesse indicate nell’allegato 1 (che come detto non sono affatto poche e che è espressamente previsto possano essere integrate con decreto del ministro dell’economia e del ministro dello sviluppo economico) ed alla cui lettura si rimanda, alcune disposizioni di carattere generale contenute nel corpo del testo del decreto, risultano consentire, con il rispetto delle modalità ivi previste, la continuazione dell’attività:

(lett. c art. 1 del dpcm) Le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera A possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;

Questa disposizione ribadisce la possibilità che ogni attività produttiva anche quelle per cui è disposta la chiusura possano continuare se esercitate nelle forme del lavoro agile.

(lett. d art. 1 del dpcm) Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti regionali di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;

Questa disposizione consente sulla base di una comunicazione inviata al Prefetto della provincia ove l’impresa ha la sede legale di continuare legittimamente lo svolgimento dell’attività (allego una bozza generica di questo documento). Sarà poi il prefetto svolti tutti gli accertamenti del caso a decidere se sospendere o meno. Ritengo utile che venga allegato a questa comunicazione, il protocollo sicurezza stilato sulla base del protocollo governo/ooss, dando atto della nomina del comitato di cui al protocollo stesso. Chiaro che il cuore di questa disposizione sarà la motivazione e l’illustrazione della “funzionalità” dell’attività produttiva in questione rispetto a quelle di cui all’allegato 1. Rimane da capire, di fronte a concetti così liquidi quali funzionalità, filiera, continuità, in base a quali parametri il Prefetto adotterà i provvedimenti del caso e quale sarà il loro regime di eventuale impugnazione.

(lett. e art. 1 del dpcm)Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonchè servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;

Questa disposizione non sembra causare particolari dubbi interpretativi e replica quanto già detto da altri provvedimenti.

(lett. f art. 1 del dpcm) E’ sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.

La prima parte risulta molto chiara, la secondo assolutamente no, “ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza”; ed in questo caso neppure è prevista alcuna comunicazione e successiva valutazione del Prefetto.

(lettera g art. 1 del dpcm) Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale;

Anche questa disposizione come quella descritta sub B), risulta allargare notevolmente le maglie delle attività produttive formalmente chiuse alle 23.30 di sabato e riaperte al termine di questa domenica.

Anche in questo caso è prevista una comunicazione al Prefetto attraverso la quale si dovrà dare atto e descrivere il funzionamento del proprio ciclo produttivo continuo nonché la natura del grave pregiudizio e del pericolo di incidenti (vedi allegato).

Anche in questo caso molta discrezionalità al Prefetto e non pochi dubbi, che in assenza di linee guida possano essere adottati provvedimenti diversi a seconda delle varie sensibilità.

Questo per il momento quanto, naturalmente vi terremo informati degli ulteriori sviluppi.

Buona serata.

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