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COVID 2019 – decreto legge 17 marzo 2020 Cura Italia – misure fiscali e tributarie

Emergenza COVID | 18 Marzo 2020 | Studio Legale MC

Buongiorno a tutti, 

il decreto legge cd. Cura Italia, pubblicato questa mattina sulla Gazzetta Ufficiale, ha ufficialmente introdotto le misure fiscali, annunciate dal Governo lunedì 16.03 u.s., volte a garantire un sostegno al tessuto economico – produttivo del Paese in questa complicata fase di emergenza sanitaria. 

Con il predetto decreto sono state introdotte alcune misure di carattere fiscale e assistenziale, strettamente collegate al mondo del lavoro, che andremo di seguito brevemente a delineare. 

Premio ai lavoratori che nel mese di marzo 2020 hanno prestato attività lavorativa presso la sede aziendale – Art. 63

Al fine di garantire la continuità delle attività produttive è stato istituito un premio, esentasse, per tutti i lavoratori dipendenti, con reddito da lavoro dipendente nell’anno precedente non superiore a € 40.000, dell’importo di € 100,00 da rapportare al numero di giorni di lavoro effettivamente svolti dal lavoratore presso la propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020. In tale conteggio non devono essere ricompresi i periodi di malattia o di permessi ex l. 104, ma solo i giorni di effettiva presenza in sede del lavoratore. 

L’erogazione di tale premio dovrà avvenire direttamente da parte del datore di lavoro con la retribuzione del mese di aprile o comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. 

Il datore di lavoro recuperà l’importo erogato con l’istituto della compensazione in F24. 

Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro – Art. 64 

Al fine di incentivare le operazioni di sanificazione degli ambienti di lavoro, resesi necessariamente frequenti alla luce dei protocolli di sicurezza adottati, viene riconosciuto un credito d’imposto nella misura del 50% delle spese di sanificazione sostenute nel 2020 fino ad un massimo di € 20.000.

Le modalità operative per ottenere il predetto credito d’imposta verranno delineate dal Ministero dell’Economia entro 60 gg da oggi data di entrata in vigore del decreto. 

Donazioni in natura e in denaro per il sostegno al contrasto della diffusione del Coronavirus – Art. 65 

Tutte le erogazioni, in denaro o in natura, effettuate dalle imprese a istituzioni, enti o fondazioni impegnate nel contrasto alla diffusione del Covid-19, sono interamente deducibili ai sensi dell’art. 27 della l. 133/1999. 

Art. 43 – Contributi alle imprese per la sicurezza sul posto di lavoro

Sono stati stanziati 50 milioni di euro che Invitalia provvederà ad erogare alle imprese per l’acquisto di DPI collegati all’emergenza coronavirus. Seppur non specificati nel testo, si ritiene che i DPI a cui si fa riferimento siano quelli di recente introduzione per il contrasto al contagio del virus (gel disinfettanti, mascherine, guanti, etc.)

Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus Covid – 19 – Art. 44 

Il neocostituito fondo, per cui sono stati stanziati 300 milioni di euro, è volto a sostenere il reddito dei lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato, sospeso o ridotto la propria attività lavorativa in ragione dell’emergenza Coronavirus. Le modalità di accesso e di attribuzione di tale indennità verranno individuate, tramite decreto de Ministero del Lavoro nei prossimi 30 giorni. 

Sospensione collocazione obbligatoria – Art. 40 

Sono sospesi per due mesi gli obblighi relativi alle assunzioni dei lavoratori delle categorie protette di cui all’art. 7 della legge 68/1999. 

Numerose anche le misure relative agli adempimenti fiscali, contributivi e amministrativi delle imprese e all’attività degli enti impositori volte ad agevolare lo svolgimento dell’attività d’impresa in questo periodo d’emergenza, nonostante vi siano delle sostanziali differenze basate sulla capacità economica dei soggetti. 

Rimessione in termini scadenti il 16 marzo – art. 60 

Il Governo ha concesso una breve proroga per tutti gli adempimenti fiscali la cui scadenza era prevista per il 16.03 u.s., spostandola a venerdì prossimo 20.03.2020. 

Tuttavia, seppur di carattere generale, tale disposizione deve ritenersi operante esclusivamente per i contribuenti con fatturato (nell’esercizio precedente) superiore a 2 milioni di euro. 

Sospensione dei versamenti e degli adempimenti fiscali per i soggetti contributibi con fatturato inferiore a 2 milioni di euro – art. 62

L’art. 62 del decreto prevede per i Contribuenti con un fatturato inferiore a 2 milioni di euro, la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali, scaduti e non, con rinvio dei versamenti al 31.05.2020. 

Più precisamente, sono oggetto di sospensione non soltanto i versamenti dell’Iva, delle addizionali Irpef e delle ritenute alla fonte, ma anche i contributi previdenziali e assistenziali, nonché i premi dell’assicurazione obbligatoria. 

Si evidenzia, che tali versamenti (sospesi) dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31.05.2020, oppure in 5 rate mensili di pari importo, sempre a decorrere dal mese di maggio 2020

Si osserva, inoltre, che l’art. 62 al 1° comma statuisce che sono sospesi tutti gli adempimenti fiscali in scadenza dal 08.03.2020 al 31.05.2020, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale (sulle buste paga ad esempio). 

Si pensi dunque:

• alla dichiarazione Iva che andava presentata entro il prossimo 30 aprile,

• alla liquidazione periodica Iva del 1° trimestre 2020 con scadenza ordinaria 31 maggio (che è domenica dunque andava al 1° giugno)

• alla dichiarazione trimestrali per la richiesta dei benefici legati al gasolio commerciale

• all’applicazione dell’accisa agevolata in riferimento al 1° trimestre 2020.

Gli adempimenti in parola dovranno essere effettuati, senza alcuna sanzione, entro il 30 giugno 2020 (6° comma). 

Esonero ritenute d’acconto per soggetti con ricavi o compensi inferiori – art. 62

In particolare, il Decreto prevede che i compensi percepiti dai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro non sono soggetti a ritenuta d’acconto, a fronte della presentazione di apposita dichiarazione da parte del percettore.

Non possono beneficiare della disposizione in esame i percettori che hanno sostenuto nel mese precedente spese per prestazioni di lavoro dipendente.

Le ritenute dovranno essere versate in un’unica soluzione, entro il 31 maggio, dal percettore (è tuttavia riconosciuta la possibilità di beneficiare del versamento rateale, versando gli importi in 5 rate di pari importo a decorrere dallo stesso mese di maggio).

Sospensione di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi e del versamento, compreso il versamento delle ritenute per alcuni settori – art. 61

La totale sospensione fino al 30 aprile 2020 dei versamenti delle ritenute e degli adempimenti fiscali e contributivi, inizialmente prevista per le attività del solo settore turistico-alberghiero, è stata estesa ad altri soggetti specificatamente individuati dall’art 61 del decreto e operanti negli ambiti dello sport (società sportive, palestre, etc.), dell’intrattenimento (teatri, cinema, discoteche, parchi divertimento, etc.), dei concorsi a premi (lotto, scommesse, etc.), dell’organizzazione eventi (corsi, fiere, eventi ludici, etc.), ristorazione (ristoranti, pub, bar, etc.), della cultura (biblioteche, musei, etc.), dell’istruzione (asili nido, autoscuole, etc.), dell’assistenza sociale (residenze per anziani e disabili), della gestione delle stazioni (autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime e aeroportuali), dei servizi di trasporto (terrestre, aereo, marittimo, a fune, etc.), del noleggio mezzi di trasporto (terrestri, marittimi, aerei), noleggio attrezzature e delle guide turistiche. 

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o tramite il pagamento dilazionato in n. 5 rate. 

Credito d’imposta per botteghe e negozi – art 65

Viene riconosciuto un credito d’impresa per l’anno 2020, pari 60% dell’ammontare annuo del canone di locazione per immobili della categoria catastale C/1. 

Sospensione dei termini di accertamento – art. 67

Le attività di accertamento, riscossione, liquidazione, controllo e contenzioso di tutti gli enti impositori, di qualsiasi livello e grado, è sospesa dal 08.03.2020 al 31.05.2020. 

In merito al contenzioso si precisa che sono sospese tutte le udienze innanzi alle Commissioni Tributarie e i relativi termini, sino al 15.04.2020.

A fronte di tale sospensione il Governo ha altresì prorogato l’usuale termine prescrizionale per l’accertamento dei crediti tributari di due anni ulteriori rispetto ai cinque anni ordinari, pertanto la prescrizione per gli eventuali crediti tributari relativo all’anno 2015 decorrerà dal giorno successivo al 31.12.2022.

Sospensione dell’attività dell’Agenzia delle Entrate Riscossione – art. 68

Il Governo ha altresì decretato la totale sospensione dell’attività dell’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 08.03.2020 al 31.05.2020. 

In particolare sono sospesi i termini dei versamenti relativi a tutte le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché agli avvisi di addebito degli enti previdenziali. 

I versamenti dovranno essere effettuati, in un’unica soluzione, entro il 30.06.2020. 

Sono altresì posticipati al 31.05.2020 i versamenti relativi alla cd rottamazione ter (rata scaduta il 28.02.2020) e rata del cd. saldo e stralcio (scadenza 31.03.2020. – la rata della “rottamazione ter” scaduta il 28 febbraio 2020.

Svolgimento assemblee società – art. 106

L’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio e, sino al 31.07.2020 o comunque sino al termine dell’emergenza, è consentito, anche in deroga alle norme statutarie, la partecipazione dei soci all’assemblea tramite modalità telematica e il voto può essere espresso, oltre che in teleconferenza, anche in modalità elettronica o per posta. 

Indennità per liberi professionisti e co.co.co. – art. 27

Ai titolari di partite IVA attive alla data del 23.02 u.s. verrà riconosciuta per il mese di marzo 2020 un’indennità una tantumpari ad € 600,00 che verrà erogata dall’INPS. 

Tale indennità non è prevista per i professionisti iscritti per legge a casse previdenziali private quali ad esempio avvocati, architetti, etc…

Certificazione unica

Da ultimo preme sottolineare che il decreto cd. Cura Italia non interviene sui termini legati alla l’invio della Certificazione Unica in scadenza il 31 marzo. Tale termine deve pertanto ritenersi invariato.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti. 

Come sempre tutto lo Studio rimane a Vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti