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Covid 19 – dpcm 3 novembre 2020 e nuova autocertificazione

Emergenza COVID | 5 Novembre 2020 | Studio Legale MC

Carissimi,

come ormai tutti saprete, è stato da poco pubblicato il tanto discusso DPCM del 3 Novembre 2020 che introduce nuove misure per il contenimento della pandemia da Coronavirus su tutto il territorio nazionale, seppur, come vedremo, con gradazione diversa per le singole Regioni.

Tali disposizioni entreranno in vigore dal 5 novembre 2020 e rimarranno in vigore fino al 3 dicembre 2020.

È opportuno evidenziare sin d’ora che non sussistono divieti – limitazioni di sorta per lo svolgimento delle attività produttive/lavorative. Infatti, il DPCM si limita ad invitare tutti nuovamente a rispettare i protocolli condivisi sottoscritti il 24 aprile 2020 e ad incentivare al massimo, qualora possibile, il ricorso allo smart working, sia nel settore privato, sia nel pubblico.

Come noto, tuttavia, la portata innovativa di questo DPCM è definita dall’introduzione di una regolazione differenziata per delimitate porzioni ed aree territoriali parametrata ai livelli di contagiosità o di rischio evidenziati dai dati raccolti dal Ministero della Salute. Al momento dell’introduzione la diversa intensità delle misure viene applicata su base regionale, tuttavia è possibile che le misure possano essere applicate anche su base provinciale e finanche comunale.

La suddivisione viene fatta sulla base di tre diversi livelli di rischio, identificate, per semplificazione, con i seguenti colori: GIALLO, ARANCIONE e ROSSO.

  1. GIALLO: tutto il territorio nazionale, in cui il rischio è alto, ma con scenari di gravità inferiori alle porzioni contraddistinte dal colore arancione;

  2. ARANCIONE: porzioni di territorio in cui sussiste uno scenario di elevata gravità e un livello di rischio alto;

  3. ROSSO: porzioni di territorio in cui sussiste uno scenario di massima gravità ed un livello di alto rischio

Il Ministero della Salute ha inteso suddividere inizialmente le Regioni nelle seguenti modalità:

zona GIALLA: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia oltre alle province autonome di Trento e Bolzano;

zona ARANCIONE: Puglia e Sicilia;

zona ROSSA: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria.

Il DPCM prevede che l’inquadramento nei diversi profili di gravità (colori) possa essere rivisto dal Ministero della Salute ogni 15 giorni, sulla base dei dati dallo stesso raccolti in relazione alla curva del contagio e delle ospitalizzazioni locali.

  1. Misure per la zona GIALLA:

Sono confermate tutte le misure previste dal DPCM del 24 ottobre 2020, quali ad esempio chiusura di bar e ristoranti alle ore 18, chiusura delle palestre, delle piscine etc..

Come preannunciato dagli organi di stampa, a livello nazionale, viene introdotto il coprifuoco dalle ore 22 fino alle 5. Durante tale periodo resta consentito lo spostamento solo per comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (con autocertificazione).

Per quanto riguarda la scuola viene introdotta la a la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, mentre per le altre si continuerà con la didattica in presenza.

La capienza del trasporto pubblico locale viene ridotta al 50%, con eccezione per il trasporto scolastico.

Si prevede la serrata di musei, mostre e sale bingo, mentre la chiusura dei centri commerciali è prevista solo nei fine settimana, nei festivi e nei prefestivi.

Resta consentita l’apertura delle attività di cd. “servizio alla persona”.

Vengono sospesi tutti i concorsi pubblici e privati e quelli per l’abilitazione all’esercizio delle professioni, ad eccezioni di quelli per il personale sanitario.

  1. Misure per la zona ARANCIONE:

Alle misure previste per la zona GIALLA si aggiunge il divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla Regione, salvo che per spostamenti motivati da comprovate (con autocertificazione) esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o di studio; viene fatto salvo il diritto di transitare attraverso la Regione arancione se ci si sta recando da una Regione Gialla ad un’altra regione Gialla.

È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, salvo che per comprovate esigenze (anche in questo caso è necessaria l’autocertificazione)

Si dispone la chiusura di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la consegna a domicilio, e fino alle ore 22,00 l’asporto con “divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”

  1. Misure per la zona ROSSA:

Trattandosi della zona a più alto rischio, alle misure previste per la zona Arancione si aggiunge il divieto di spostamento all’interno del proprio comune di residenza (obbligo di restare a casa) salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza ed è consentita passeggiare, con mascherina e mantenendo il distanziamento, in prossimità della propria abitazione. È consentito fare attività sportiva individuale all’aperto. Le attività sportive collettive sono vietate tranne quelle di rilevanza ed interesse nazionale.

 Anche in questo caso viene consentito il transito per spostamenti tra territori in zona Gialla.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Si vietano e si chiudono i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

Per i servizi di ristorazione si applicano le misure della zona arancione (asporto fino alle 18 e a domicilio fino alle 22)

Per quanto concerne la scuola, la didattica in presenza viene prevista solo fino alla prima media. 

Si prevede la sospensione delle attività inerenti servizi alla persona (tranne lavanderie industriali, parrucchieri, barbieri, estetisti).

Si limitano e in taluni casi si vietano anche gli spostamenti da e per l’estero. Per chi entra in Italia, anche dai Paesi UE, c’è l’obbligo di autocertificazione.

In particolare per chi arriva da Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay, Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e tutti gli altri Stati non ricompresi in altre categorie, vige l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni con obbligo di segnalazione al Dipartimento di prevenzione competente.

Per chi rientra in Italia da Belgio, Francia (inclusi territori d’Oltremare), Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito vige l’obbligo di tampone negativo fatto non più di 72 ore prima della partenza o in alternativa l’obbligo di tampone entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale.

Queste le conferme e le novità più rilevanti del dpcm del 3 novembre 2020.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

Buona giornata.

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