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CIRCOLARE INAIL 13 2020 – Infortunio ed Infortunio In Itinere da SARS COV 2 & FAQ su CIGO e FIS

Emergenza COVID | 6 Aprile 2020 | Studio Legale MC

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti,

come saprete, venerdì scorso l’Inail ha pubblicato e diffuso la circolare n. 13/2020 con la quale ha fornito alcuni importanti chiarimenti connessi alla trattazione come “infortunio” ed “infortunio in itinere” indennizzati Inail dei casi di contagio da SARS COV 2.

Risultano di particolare importanza, con risvolti operativi di non poco conto le seguenti disposizioni:

  1. Per gli operatori sanitari vige la presunzione semplice di origine professionale del contagio da SARS COV 2, considerata appunto la elevatissima probabilità che gli operatori sanitari vengano a contatto con il nuovo coronavirus.

  2. Viene introdotta identica presunzione per quelle attività lavorative che comportano il costante contatto con il pubblico/l’utenza. In via esemplificativa, ma non esaustiva, la Circolare fa riferimento ai lavoratori che operano in front-office, alla cassa, addetti alle vendite/banconisti, personale non sanitario operante all’interno degli ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi, etc.

  3. Fuori dai predetti casi, ove l’episodio che ha determinato il contagio non sia noto o non possa essere provato dal lavoratore, né si possa comunque presumere che il contagio si sia verificato in considerazione delle mansioni/lavorazioni e di ogni altro elemento che in tal senso deponga, l’accertamento medico-legale seguirà l’ordinaria procedura privilegiando essenzialmente i seguenti elementi: epidemiologico, clinico, anamnestico e circostanziale (particolare attenzione da porre sul punto a quanto di seguito spiegato alla lett. f in caso di infortunio in itinere)

  4. Viene chiarito che il termine per la denuncia di infortunio pari a 3 giorni, decorre per il datore di lavoro dalla data in cui è avvenuta positiva conoscenza dell’avvenuto contagio del lavoratore infortunato.

L’istituto raccomanda comunque alle Strutture territoriali la massima disponibilità nel rispondere ai quesiti che dovessero pervenire in ordine a dubbi o difficolta relativi alla compilazione delle denunce da parte dei datori di lavoro, nonché, alla luce della situazione emergenziale di valutare in favore del datore di lavoro e dell’infortunato, sia le modalità di trasmissione, sia le decorrenze dei termini di legge per la compilazione e la trasmissione delle denunce da parte dei datori di lavoro.

Quanto al contagio, lo stesso dovrà essere comunque certificato sulla scorta di uno dei metodi previsti ed approvati dalla comunità scientifica.

  1. Viene prevista l’esclusione degli eventi infortunistici derivanti da infezione da nuovo coronavirus dalla determinazione dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico di talchè tale tipologia di infortuni non comporterà alcun aumento del costo dei premi inail per il datore di lavoro.

  2. Quanto alla fattispecie dell’infortunio in itinere declinata sul COVID 2019, ossia del contagio patito in conseguenza dell’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici o privati, si chiarisce che poiché il rischio di contagio è molto più probabile in aree o a bordo di mezzi pubblici affollati, al fine di ridurne la portata, per tutti i lavoratori addetti allo svolgimento di prestazioni da rendere in presenza sul luogo di lavoro è considerato necessitato l’uso del mezzo privato per raggiungere dalla propria abitazione il luogo di lavoro e viceversa.

Si tratta di un’ipotesi residuale ma non di poca importanza soprattutto per quei lavoratori/mansioni sottratti alla presunzione semplice di cui ho detto alle lettere a) e b). Se da un lato in effetti potrebbe risultare difficile da ricondurre il contagio di un lavoratore al tragitto domicilio/lavoro piuttosto che al luogo di lavoro stesso, è altrettanto vero che aver previsto come necessitato l’utilizzo del mezzo proprio, potrebbe portare l’Istituto a non riconoscere/indennizzare quei casi in cui l’accertamento anamnestico/circostanziale faccia emergere il perdurante utilizzo da parte del lavoratore di mezzi pubblici, pur avendo questi l’astratta possibilità di ricorrere al mezzo proprio. Sul punto si consiglia pertanto di informare i lavoratori di quanto precede, invitandoli, ove possibile a ridurre l’impiego dei mezzi pubblici.

Oltre a quanto precede, nel week end assieme ai colleghi Milosavljevic, Cullari e Penza, abbiamo elaborato una breve guida operativa (FAQ) all’utilizzo degli ammortizzatori sociali (CIGO e FIS, con regole che di base valgono anche per la CIGD).

Tale documento è stato pensato anche per essere diffuso ai dipendenti in maniera tale da consentire a questi ultimi un’adeguata informazione su come/se mutino i propri diritti ed obblighi nel corso della durata dell’ammortizzatore.

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