Al momento stai visualizzando Ai controlli difensivi non si applica l’art. 4 St. Lav.: brevi note su Cass. Lav. 22 settembre 2021 n. 25732

Ai controlli difensivi non si applica l’art. 4 St. Lav.: brevi note su Cass. Lav. 22 settembre 2021 n. 25732

News | 23 Settembre 2021 | Studio Legale MC

Cassazione Lavoro 22 settembre 2021 n. 25732 interviene diffusamente sul tema dei controlli difensivi volti ad accertare gli illeciti del lavoratore che utilizzi il computer aziendale per la navigazione on line a scopi personali, arrecando danni al patrimonio dell’impresa.

La Corte, in breve:

  1. definisce come ‘controlli difensivi’ quelli svolti dal datore, anche con apparecchiature di controllo a distanza, e condotti sul proprio personale al fine di tutelare il patrimonio aziendale;
  2. conferma che tali controlli esulano dal campo di applicazione dell’art. 4, co. 2, St. Lav. nel testo anteriore alle modifiche del D. Lgs. 151/2015. I controlli non richiedono pertanto l’accordo sindacale o l’autorizzazione itl e sono leciti se: a) diretti ad accertare comportamenti illeciti e lesivi del patrimonio e dell’immagine aziendale; b) attuati ex post, dopo l’attuazione dell’illecito, e al fine di accertarlo, o anche a seguito del fondato sospetto maturato dal datore sulle possibili condotte illecite perpetrate da un proprio dipendente (lecita quindi la verifica sui dati di navigazione on line del dipendente sorpreso ad utilizzare il pc di ufficio per fini extralavorativi);
  3. conferma la sopravvivenza dei controlli difensivi, svincolati dai requisiti imposti dall’art. 4 St. Lav., anche dopo l’intervenuta modifica di questa disposizione nel 2015;
  4. nella nuova versione, infatti, il dubbio si era posto perché il nuovo art. 4 condiziona anche l’esercizio dei controlli per la “tutela del patrimonio aziendale” alla sottoscrizione dell’accordo sindacale o dell’autorizzazione inl. La Corte sostiene che esista una doppia nozione di controlli difensivi:
  5. a) quelli in senso lato riguardano un insieme generalizzato di lavoratori (tutti i dipendenti o ampi gruppi) a contatto con il patrimonio aziendale nello svolgimento del proprio lavoro e richiedono le forme dell’art. 4 St.Lav.;
  6. b) quelli in senso stretto riguardano l’accertamento di (sospette) condotte illecite ascrivibili a singoli dipendenti.
  7. In questo senso, il controllo in senso lato riguarda la fisiologia del rapporto di lavoro, mentre quello in senso stretto la patologia, perché accerta non il normale svolgimento del lavoro ma la commissione di illeciti di vario profilo, e quindi eventi “straordinari ed eccezionali”, involgenti uno o pochi lavoratori.
  8. Ne consegue che il controllo difensivo tecnologico è sempre ammesso e si situa “anche oggi, all’esterno del perimetro applicativo dell’art. 4” ogni qual volta sia:
  9. occasionato dalla necessità di accertare il sospetto comportamento illecito del lavoratore;
  10. attuato ex post, vale a dire dopo l’insorgere del fondato sospetto sull’esperimento di condotte illecite e lesive degli interessi aziendali da parte di un proprio dipendente.

Download materiali